Uno studio confronta la coscia del braccio e del polpaccio per il monitoraggio della pressione sanguigna in terapia critica

December 5, 2025

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Immaginate uno scenario nell'unità di terapia intensiva (UCI) in cui il braccio di un paziente non può essere usato per misurare la pressione sanguigna a causa di ferite, fratture o accesso vascolare.i medici si rivolgono in genere al polpaccio o alla coscia come siti di misurazione alternativiMa quanto sono affidabili queste alternative apparentemente di routine?

Sfondo e significato della ricerca

Il monitoraggio non invasivo della pressione sanguigna (NIBP) è una componente vitale delle cure critiche, fornendo informazioni emodinamiche cruciali che guidano il processo decisionale clinico.Mentre il braccio rimane lo standard d'oro per le misurazioni NIBP, le realtà cliniche spesso richiedono approcci alternativi quando il braccio non è disponibile a causa di lesioni, dispositivi medici o altre complicazioni.

Nonostante l'uso clinico diffuso delle misurazioni del polpaccio e della coscia, la loro affidabilità rimane inadeguatamente convalidata.Questa lacuna di conoscenza solleva importanti domande sull'accuratezza di queste misure alternative e sul loro potenziale impatto sulle cure dei pazienti.

Metodologia di studio

Lo studio ha coinvolto pazienti adulti in terapia intensiva con cateteri arteriosi, escludendo quelli con risposte dolorose significative all' inflazione del polsino o impulsi distali indetectabili nonostante il supporto circolatorio.I ricercatori hanno effettuato simultaneamente misurazioni del NIBP in tre siti (braccio, polpa e coscia) insieme al monitoraggio invasivo della pressione arteriosa, con tre misurazioni medie in ciascun sito.

Per i pazienti con insufficienza circolatoria (pressione arteriosa media < 65 mmHg, macchie cutanee o uso di catecolamine), sono state eseguite ulteriori misurazioni dopo interventi emodinamici.Il team ha utilizzato l'analisi di Bland-Altman per valutare l'accordo tra NIBP e misure invasive.

Principali scoperte
  • Le misurazioni del braccio hanno mostrato una precisione superiore per la pressione arteriosa media (MAP) rispetto ai siti del polpaccio e della coscia (bias/limiti di accordo: 3 ± 5/13/-6 mmHg per braccio vs.3 ± 8/18/-12 per il vitello e 6 ± 7/20/-8 per la coscia)
  • Nei casi di insufficienza circolatoria lieve, il NIBP ha mantenuto una precisione simile in tutti i siti di monitoraggio del MAP.
  • Il monitoraggio MAP durante gli interventi emodinamici si è dimostrato più affidabile con le misurazioni del braccio rispetto a siti alternativi
Implicazioni cliniche
  • Le misurazioni del braccio dovrebbero rimanere l'opzione preferita quando possibile
  • Quando si utilizzano siti alternativi, i medici devono:
    • Selezionare manette di dimensioni adeguate (che coprono il 40%-50% della circonferenza degli arti)
    • Assicurare il corretto posizionamento del polsino (2-3 cm sopra gli spazi articolari)
    • Concentrarsi sulle tendenze di misurazione piuttosto che su valori isolati
    • Correlazione con altri dati di monitoraggio emodinamico
Limitazioni di studio e future indicazioni
  • Estensione a studi multicentrici con coorti più ampie
  • Valutare i diversi disegni e marchi di polsini
  • Sviluppare algoritmi migliorati per le misurazioni in siti alternativi
Conclusioni

Questa ricerca conferma che il braccio è il sito ottimale per il monitoraggio del NIBP nelle cure critiche.La loro ridotta precisione, in particolare per il monitoraggio delle variazioni del MAP, richiede un'interpretazione prudente.I medici dovrebbero dare la priorità alle misurazioni del braccio quando possibile e tenere conto dei limiti dei siti alternativi quando prendono decisioni di trattamento.