Guida per Infermieri di Sala Operatoria alla Padronanza delle Unità Elettrochirurgiche
December 19, 2025
Nell'ambiente ad alto rischio della sala operatoria, un'apparecchiatura si distingue come indispensabile e spesso trascurata: l'unità elettrochirurgica (ESU), comunemente nota come "bisturi elettrochirurgico" o "macchina di Bovie". Questo dispositivo modesto svolge un ruolo fondamentale in quasi tutte le procedure chirurgiche, fornendo ai chirurghi capacità di taglio, coagulazione ed emostasi precise.
La scienza dietro l'elettrochirurgia
Contrariamente al suo nome, un'unità elettrochirurgica non è uno strumento di taglio tradizionale. Invece, utilizza correnti elettriche ad alta frequenza per generare effetti termici nel tessuto biologico. Controllando con precisione queste correnti, i chirurghi possono ottenere un taglio e una coagulazione selettivi dei tessuti con notevole precisione.
La moderna ESU è composta da tre componenti principali:
- Generatore: Il "cervello" del sistema che produce diverse modalità di corrente per il taglio e la coagulazione a intensità variabili.
- Manipolo/Pedale: L'interfaccia del chirurgo per l'attivazione del dispositivo, tipicamente dotata di varie configurazioni di elettrodi.
- Elettrodo dispersivo: Chiamato anche piastra di ritorno o piastra di messa a terra, questo componente di sicurezza fondamentale impedisce la concentrazione di corrente nel corpo del paziente.
Perché l'elettrochirurgia ha rivoluzionato le procedure moderne
Le unità elettrochirurgiche offrono diversi vantaggi rispetto ai bisturi tradizionali:
- Il taglio e la coagulazione simultanei riducono drasticamente la perdita di sangue
- Il controllo di precisione riduce al minimo i danni ai tessuti circostanti
- Tempi di procedura significativamente più brevi riducono i rischi di infezione
- Migliore visualizzazione grazie alla riduzione del sanguinamento
Monopolare vs. Bipolare: due approcci per esigenze diverse
Le moderne ESU operano in due modalità distinte, ciascuna con applicazioni specifiche:
Configurazione monopolare
In questo approccio a "singolo percorso", la corrente scorre dall'elettrodo attivo attraverso il corpo del paziente fino alla piastra di ritorno. Questa configurazione eccelle in:
- Ampia dissezione dei tessuti
- Emosasi rapida
- Applicazioni chirurgiche generali
Configurazione bipolare
Questo approccio a "circuito chiuso" confina il flusso di corrente tra due elettrodi ravvicinati. I suoi vantaggi includono:
- Danni termici laterali minimi
- Ideale per delicate procedure neurochirurgiche e oftalmiche
- Elimina la necessità di una piastra di ritorno
Protocolli di sicurezza critici per i team della sala operatoria
Un corretto utilizzo dell'ESU richiede la rigorosa osservanza dei protocolli di sicurezza:
Posizionamento dell'elettrodo di ritorno del paziente
- Selezionare la dimensione appropriata in base all'anatomia del paziente
- Posizionare su aree ben vascolarizzate e prive di peli
- Garantire il completo contatto con la pelle senza pieghe o spazi d'aria
- Evitare prominenze ossee e impianti metallici
Misure di prevenzione degli incendi
- Vietare le soluzioni di preparazione infiammabili vicino al campo chirurgico
- Utilizzare teli chirurgici ignifughi
- Mantenere l'accesso immediato agli estintori
Mitigazione delle interferenze elettromagnetiche
- Mantenere una distanza adeguata da altri dispositivi
- Utilizzare cavi schermati quando possibile
- Verificare la corretta messa a terra dell'apparecchiatura
Future innovazioni nella tecnologia elettrochirurgica
- Riconoscimento dei tessuti assistito dall'IA: Regolazione automatica dell'erogazione di energia in base al tipo di tessuto
- Piattaforme energetiche integrate: Combinazione di elettrochirurgia con tecnologie a ultrasuoni e laser
- Funzionamento wireless: Eliminazione dell'ingombro dei cavi nella sala operatoria
- Precisione su scala nanometrica: Manipolazione dei tessuti a livello cellulare
Conclusione
Sebbene spesso oscurata da tecnologie chirurgiche più visibili, l'unità elettrochirurgica rimane una pietra miliare della medicina operativa moderna. Il suo corretto utilizzo richiede una profonda comprensione sia delle sue capacità che dei potenziali pericoli. Con l'avanzare della tecnologia, questi sistemi continueranno a evolversi, offrendo ai chirurghi strumenti sempre più precisi, mantenendo al contempo i più alti standard di sicurezza per i pazienti.

